Cracovia

Cracovia: cultura e buona cucina

Cracovia, una piacevole sorpresa

Come promesso in un post precedente qualche indicazione in più su quella che si è rivelata una meta degna di nota: Cracovia.

Il viaggio
Partenza da Orio al Serio con Ryanair, 90 minuti scarsi di volo (per Sofia e Filippo nemmeno il tempo di fare uno spuntino e guardarsi un film…) al prezzo di 20 Euro, bagagli esclusi. Il prezzo è disponibile anche per viaggi a cavallo del week end (una rarità per Ryanair..), e questo da solo rende la meta ideale per un week end lungo. L’aeroporto di arrivo è oggetto di lavori di ampliamento, quindi nonostante sia molto piccolo è necessario fare circa un km a piedi per arrivare alla fermata dell’autobus, ma abbiamo visto di peggio e poi l’inizio della vacanza non può essere rovinato da due passi….
I biglietti del bus si acquistano direttamente alle fermate (tariffa extraurbana, 4 zloty gli adulti e 2 i bimbi oltre i 5 anni): consiglio, se possibile, di munirsi di monete o banconote di piccolo taglio visto che le macchinette faticano a leggere la carta di credito o le banconote da 20 o 50 zloty…
Il viaggio in bus termina alla stazione degli autobus e dei treni, Krakow Glowny, da dove si raggiunge la città vecchia, Stare Miasto, in circa cinque minuti a piedi, attraversando un ordinatissimo centro commerciale (fortunatamente l’unico simbolo sfacciatamente occidentale della città..).
Qualche dritta sugli spostamenti. Il centro si visita tranquillamente a piedi ma se volete rilassarvi senza faticare potete farvi scarrozzare o da macchine elettriche da 4-8 posti che fungono da guida turistica (effettuano tour predefiniti durante i quali una guida in italiano racconta quello che man mano si vede durante il tragitto: volendo si può anche scendere e visitare i luoghi di interesse), oppure da splendide carrozze bianche trainate da cavalli. Se invece volete visitare la periferia o ad esempio le miniere di sale utilizzare i bus di linea, frequenti e comodi.

La sistemazione
La città abbonda di hotel ed ostelli: noi abbiamo optato per l’ostello, il Globtroter, e la scelta si è rivelata azzeccata. A circa 50 euro al giorno una camera di più o meno 35mq, con bagno interno: pavimenti in parquet e letti comodissimi. In più si trova nella piazza immediatamente adiacente alla centrale piazza del mercato. Volendo comunque si trovano anche sistemazioni a prezzi inferiori, con recensioni altrettanto positive.
La cucina
Essendo il nostro ostello senza cucina abbiamo optato per colazione, pranzo e cena in giro per Cracovia: quindi libero sfogo alla nostra voglia di sperimentare ed alla possibilità di ficcanasare nelle tradizioni culinarie del posto.

Per colazione la tradizione polacca non ci propone nulla di particolare, quindi scegliamo ogni giorno un tipo di breakfast diverso: inglese, francese, austriaco e perché no, italiano. Ne è venuto fuori che nella nostra permanenza di tre giorni le donne di famiglia hanno preferito croissants e marmellate mentre i maschietti hanno optato per eggs, beans, bacon and cheese.

Per le colazioni si è rivelato ottimo il Cafe Restaurant Europejska nella piazza del mercato: in un locale in stile anni 30 si pranza a fianco di grammofoni e locandine d’epoca.

A pranzo e cena invece la cucina polacca regala soddisfazioni: a partire dai pierogi (tortelli coi ripieni più svariati, sia dolci che salati) si passa alle zuppe più disparate (adorabile quella di funghi), alle grigliate di carne….porzioni da osteria ed ottima qualità, ad un prezzo che fa quasi tenerezza da quanto è basso…

Se si vuole gustare la vera cucina polacca consigliamo un ristorante in via Tomasza – Restauranti W Starej Kachni (uscendo dal Globtroter tenere la sinistra e dopo 30m circa siete arrivati): l’ambiente è quello della cucina di campagna della nonna (conserve sulle mensole e così via) e la qualità è assolutamente eccellente.

Cose da vedere
Cracovia è stata ed è tutt’ora un famoso polo universitario, e per anni è stata la residenza del re di Polonia. Tutto quanto presente nel centro storico ricorda la belle époque e per questo motivo va secondo noi visitata come turisti curiosi: ogni angolo può nascondere uno scorcio incantevole e ogni chiesa rappresenta un piccolo capolavoro che fonde lo stile delle chiese ortodosse e di quelle occidentali.

Sicuramente da vedere:

  • la piazza del mercato e la basilica di Santa Maria: l’entrata nella chiesa è a pagamento ma ne vale assolutamente la pena (una curiosità: allo scoccare di ogni ora dalla torre del campanile suona una tromba, che viene poi interrotta bruscamente….la storia che racconta vi lascio il piacere di scoprirla…..). In inverno in piazza ci sono i mercatini di Natale…che regalano soddisfazioni.
  • chi ci è stato in primavera – estate racconta che il giardino che circonda il centro storico (giardino che ha preso il posto delle mura di cinta) sia uno spettacolo di colori, essendo tra l’altro un enorme giardino botanico: noi ci siamo stati in inverno ma la passeggiata lunga qualche chilometro è comunque piacevole;
  • il castello del Wawel e la cattedrale: vestigia dei re di Polonia il complesso è praticamente tutto visitabile (attenzione perché i biglietti per le diverse mostre, permanenti e non, sono diversi). Noi abbiamo visitato la cattedrale ed il museo dell’armeria: tutto conservato molto bene, ed i bimbi si sono divertiti come pazzi.
  • il ghetto ed il quartiere ebraico: dall’altra parte della Vistola rispetto al centro, la memoria dell’olocausto si sente e si nota, ma è gestita con una dignità non comune. Da vedere le antiche botteghe con arredi ed insegne storiche, le molteplici sinagoghe oltre che la piazza monumento all’olocausto. Nel quartiere si trova anche la celebre fabbrica di Schindler, ora riconvertita in museo.
  • le miniere di sale: si trovano fuori Cracovia, a circa mezz’ora di pullman (al costo dei soliti 10 zloty….). L’esperienza vale il viaggio ed il prezzo del biglietto di ingresso: muoversi ad oltre 100m sotto terra è una esperienza strana, e poter letteralmente “leccare” pareti di sale non capita spesso…. Noi abbiamo fatto il giro turistico ma è anche possibile il tour da veri minatori, con ingresso nella miniera con tanto di casco con torcia e ricerca dei cristalli di sale: quando i bimbi saranno più grandi giuro che ci proveremo.. E’ possibile prenotare la visita in italiano delle 13:10 (in estate sono previste visite con guida in italiano anche in altri orari). Riguardo alla visita alle miniere abbiamo pubblicato questo video

Senz’altro ci saremo dimenticati qualcosa, ma forse è meglio così…..almeno vi verrà la voglia di visitare la città…..

Author: viverepe

3 thoughts on “Cracovia: cultura e buona cucina

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