Da Trodena alla malga Cislon

Una passeggiata alla malga Cislon

Ieri, sabato, per evitare il caos del primo week end di luglio parte della tribu’ è partita in direzione della malga Cislon, raccomandata da amici come una sorta di paradiso sia paesaggistico che alimentare.
In macchina raggiungiamo l’abitato di Trodena, incantevole paesino abbarbiccato sulle pendici di un colle dell’omonimo parco, e parcheggiamo vicino alla chiesa; ci incamminiamo seguendo le indicazioni per il sentiero nr. 1 con ottime sensazioni per una bella passeggiata.
Ma purtroppo non sempre le buone sensazioni portano ad un esito felice: per imboccare il sentiero, che per buona parte è una strada forestale, la strada si fa in salita, via via sempre più ripida, con fondo in pietre che impediscono lo scivolamento verso il basso ma garantiscono anche un discreto calore in una giornata assolata come oggi: Sofia e Filippo accusano i circa 800 metri in salita purtroppo, come il resto della passeggiata, senza nulla di particolarmente interessante.
Dopo un pò di soste che ci aiutano a riprendere fiato, e circa un’ora e venti di cammino arriviamo all’avvallamento che ospita la malga Cislon: circondata da pascoli di mucche la prima impressione è buona, visto che la malga è sufficientemente rustica come piace a noi, e la vista su parte delle dolomiti del Brenta è carina (ma nulla di eclatante).
Visto che durante la salita la fame aveva avuto la meglio ci sediamo sui tavoli all’aperto per goderci un buon dolce ma…..la famosa frittella della Cislon la preparano solo dopo le 14:30, ed essendo da poco passate le 13 ci informano che ci dobbiamo accontentare di altro.
Purtroppo la lista dei dolci non ci soddisfa: di solito mucche vogliono dire panna, montata e cotta, mentre tra i dolci troviamo omelette, yogurt e torta al grano saraceno. Visto il caldo optiamo per strudel per papà e due gelati con lamponi caldi per i cuccioli: pessima scelta, visto che parte dei lamponi sono congelati assieme al gelato, quindi la poesia del posto viene meno…
A darci il colpo di grazia mentre ci stiamo alzando sentiamo che la Strauben la preparano: ma non mancava un’ora a momento fatidico?!?!?
Rifacciamo il percorso inverso e verifichiamo come ci sia la possibilità di fare parte del tragitto prendendo un sentiero nel bosco: siamo però talmente sconsolati che rifacciamo la nostra strada forestale che per fortuna in discesa è più lieve.
Riassumendo: passeggiata sconsigliata con bambini piccoli, mentre probabilmente la malga merita un’altra chance, vista la buona nomea della sua cucina.

Author: viverepe

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