Trekking a forte Dossaccio

Trekking al forte Dossaccio

Una piacevole passeggiata al forte Dossaccio.

In una bellissima giornata di mezza estate decidiamo di provare un sentiero poco conosciuto, una strada forestale a dir la verità, con l’obiettivo di raggiungere forte Dossaccio, uno dei due forti costruiti dagli austriaci per il controllo della vallata del Travignolo.

Non ci spostiamo molto da Bellamente: posteggiamo sulla strada che porta al Castelir all’altezza del primo tornante, ed imbocchiamo la forestale che parte sulla destra (in corrispondenza di un cartello che illustra i sentieri della zona (in alternativa si potrebbe prendere il sentiero anche da Paneveggio, dal posteggio che salendo troviamo sulla sinistra prima dell’albergo Bicocca).

La strada inizia in leggera salita per poi diventare un falsopiano che ci porta in prati assolati arricchiti da splendidi baiti: proseguiamo a malincuore visto che è ora di pranzo e siamo circondati da grigliate, e poco dopo incontriamo un primo bivio. Seguendo la strada si salirebbe verso il passo Lusia, ricollegandosi in pratica alla via che porta a malga Bocche, ma noi proseguiamo a destra verso il forte.

Trekking a forte Dossaccio Trekking a forte DossaccioTrekking a forte Dossaccio

La strada a questo punto entra nel bosco ed al successivo bivio proseguiamo a sinistra (a destra andremmo verso forte Buso….da provare la prossima volta) e, passata un transenna, iniziamo a salire su ampi tornanti: poco dopo incrociamo la strada per Paneveggio ma tenendo la destra iniziamo a incontrare le prime tracce della presenza del forte.

Trekking a forte Dossaccio

A bordo strada infatti alcune piccole grotte ricavate per riparare i pezzi di artiglieria e, perché no, le truppe raccontano come l’intera collina che stiamo salendo sia stata modellata dalle esigenze belliche.

La strada prosegue sempre in leggera salita, all’ombra del bosco, e ne approfittiamo per raccogliere anche qualche fragolina di bosco, che qui abbondano.

Qualche tornante ancora e, quando i cuccioli si stanno stufando di camminare, il forte Dossaccio ci ripaga della strada percorsa.

Il forte si presenta maestoso e perfettamente integrato nel paesaggio: in parte costruito nella roccia preesistente l’ampio spiazzo che ci accoglie rende ancora più impressionante la vista.

Il forte è in ristrutturazione per quanto riguarda gli interni, mentre l’esterno è stato reso fruibile da una passerella di metallo che segue il perimetro del forte passando all’interno delle fortificazioni.

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Inutile dire che la vista da quest’altezza (ridendo e scherzando siamo saliti oltre i 1800 metri) è impressionante: dietro il forte appare il Cimon ed il Rosetta, mentre a sud il Lagorai lascia senza fiato (la bellezza di questa catena è secondo noi sempre troppo sottovalutata….).

Ne approfittiamo per studiare un po’ di storia del forte e per una sosta tranquilla: la meta non appare troppo frequentata ed abbiamo tutto il tempo per gustarci il fascino del posto (Filippo ne approfitta per ambientarci una storia di cavalieri e Sofia si documenta sulla storia).

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Dal momento che la salita ha richiesto circa un paio d’ore, con passo tranquillo, riprendiamo la strada per tornare alla macchina: durante la salita avevamo notato una strada che circa 1 km prima del forte proseguiva sulla destra, e quindi decidiamo di provare anche quella visto che giornata invoglia a non tornare a casa.

La strada è una forestale nel bosco che offre una sorpresa al termine della stessa (la strada infatti è senza uscita): addentrandosi nel bosco si arriva ad una splendida terrazza panoramica sul lago e sulla diga di Paneveggio….uno spettacolo! Ora non ci resta che riprendere la via del ritorno, terminando però la serata con una cena alla Malga Venegia.

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Sentiero adatto a tutti, anche per passeggini, e senza pericoli, in cui i bimbi possono procedere tranquillamente da soli.

 

Author: viverepe

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